Apri il volantino di una banca, guardi la pubblicità in vetrina: "Mutuo al 2,8%!". Il tuo cervello pensa: "ok, 2,8% mi sembra un buon tasso". E fai bene a pensarlo. Ma quel 2,8% è il TAN, e il TAN è solo metà della storia. L'altra metà si chiama TAEG ed è il numero che un consulente serio ti invita a guardare per primo.
Ti racconto perché questa distinzione non è pedanteria da esperti: è la differenza tra scegliere l'offerta giusta e pagare migliaia di euro in più per un motivo banale.
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Il TAN, o il tasso che vedi nelle pubblicità
Partiamo dalle fondamenta. Il TAN (Tasso Annuo Nominale) è il tasso di interesse puro che la banca applica al capitale. È il numero che viene usato per calcolare la rata mensile con la formula dell'ammortamento alla francese.
Esempio concreto. Prendiamo un mutuo da 150.000€ a 25 anni con TAN del 3%. La rata viene 711€ al mese. In totale restituisci circa 213.395€, di cui 63.395€ di soli interessi. Finito? Sarebbe bello.
Il TAN non tiene conto di niente che non sia il tasso puro. Niente istruttoria, niente perizia, niente assicurazione obbligatoria. È un numero pulito, quasi astratto. Utile per fare la rata, inutile per capire se ti stanno fregando.
Il TAEG, o quanto costa davvero il mutuo
Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) è il costo totale del mutuo espresso come percentuale annua. Prende il TAN e ci aggiunge dentro tutto il resto — o meglio, tutto quello che è obbligatorio per avere il mutuo.
Cosa ci sta dentro il TAEG:
- Spese di istruttoria (0,5-1% del capitale, su 150.000€ parliamo di 750-1.500€)
- Perizia dell'immobile (200-400€)
- Assicurazione incendio e scoppio obbligatoria (grosso modo 1.000-2.000€ distribuiti sulla durata)
- Costi di gestione del conto corrente collegato (se la banca lo impone)
- Imposta sostitutiva (0,25% per prima casa)
E cosa non ci sta dentro:
- Spese notarili, che non sono una spesa bancaria ma un costo del rogito
- Imposte di registro e catastali
- Assicurazioni facoltative — polizza vita, copertura perdita impiego
Il TAEG è sempre più alto del TAN. È quasi una legge di natura. La differenza può andare da 0,1 a 0,5 punti percentuali, a volte anche di più. Dipende da quanto pesano le spese accessorie di quella specifica banca.
Due banche, stesso TAN, TAEG diversi: l'esempio che fa capire tutto
Torniamo al nostro mutuo da 150.000€ a 25 anni, TAN 3%. Rata 711€, su questo non si discute — la formula è la stessa ovunque.
Ma la banca, oltre alla rata, ti applica queste spese:
| Voce | Importo indicativo |
|---|---|
| Istruttoria (1%) | 1.500 € |
| Perizia | 300 € |
| Assicurazione incendio e scoppio | 1.700 € |
| Totale spese accessorie | 3.500 € |
Distribuite sulla durata del mutuo, queste spese portano il TAEG a circa 3,15-3,20%. Una differenza apparentemente piccola: 0,15-0,20 punti. Sembra niente.
Ma ecco il punto: su 25 anni di mutuo, ogni 0,1% in più sul tasso equivale a circa 2.000-2.500€ di costo aggiuntivo. Quindi 0,2% sono circa 4.000-5.000€. Non esattamente spiccioli.
E ora immaginati lo scenario più frequente: due banche che ti offrono entrambe TAN 3%, perché si sono allineate al mercato. Una ha TAEG 3,15%, l'altra TAEG 3,40%. Sembrano uguali, ma la seconda ti costa 6.000-7.000€ in più. Per un TAN identico.
Ecco perché il TAEG non è roba da tecnicismi: è il numero che ti fa capire chi ti sta facendo davvero l'offerta migliore.
La regola pratica quando confronti preventivi
Mi capita ancora oggi di sentire persone che mi arrivano con tre preventivi in mano e mi dicono "questo è il migliore, ha il TAN più basso". E poi guardiamo il TAEG e — sorpresa — era il più caro dei tre.
Quindi il mio consiglio, quando hai davanti due o tre preventivi:
- Confronta prima il TAEG, non il TAN. È l'unico numero che mette tutti sullo stesso piano, grazie a una formula standardizzata dalla direttiva europea.
- Poi guarda il costo totale del mutuo (rate totali + spese una tantum). È un numero che non mente mai.
- Solo dopo passa a valutare la flessibilità: possibilità di estinzione anticipata senza complicazioni, sospensione rate in caso di difficoltà, portabilità (surroga) verso altre banche.
Se una banca ti presenta un'offerta con TAN scritto a caratteri cubitali e TAEG nascosto in fondo alla pagina, è un campanello. Non significa per forza che ti sta fregando, ma significa che vuole attirarti col numero più bello. E quando qualcuno vuole attirarti col numero più bello, io mi fermo e guardo l'altro numero.
Dove trovi il TAEG (e cosa fare se sparisce)
Le banche sono obbligate per legge a comunicare il TAEG. La direttiva europea 2014/17/UE, recepita in Italia, impone che compaia in tutti i documenti precontrattuali e nella pubblicità. Non possono nasconderlo, non possono sostituirlo col TAN.
I documenti dove lo trovi sempre:
- PIES (Prospetto Informativo Europeo Standardizzato) — la banca è obbligata a consegnartelo prima della firma. Contiene il TAEG, un esempio di piano di ammortamento e le condizioni economiche complete
- Foglio informativo — disponibile in filiale e online sul sito della banca
- Preventivo personalizzato quando richiedi un'offerta formale sul tuo caso specifico
Se un'offerta pubblicizza solo il TAN senza indicare il TAEG, diffida. Non è solo sospetto: è probabilmente anche irregolare.
Per calcolare il TAEG sul tuo caso, abbiamo uno strumento dedicato: il calcolo del TAEG mutuo. Ti permette di inserire tutte le spese accessorie reali del preventivo e vedere il numero effettivo.
Un ultimo dettaglio che molti non sanno
Il TAEG include l'assicurazione incendio e scoppio obbligatoria, ma non include eventuali polizze vita o contro perdita impiego che la banca ti propone. Queste ultime sono facoltative: la banca non può legarti al mutuo la loro sottoscrizione.
Attenzione, però: è una zona grigia. Alcuni consulenti bancari tendono a "fortemente consigliare" queste polizze, e alcuni clienti se ne sentono in obbligo. Sappi che puoi rifiutarle senza che questo influenzi la delibera del mutuo. Se hai dubbi su cosa firmare, chiedi sempre la distinzione esplicita tra polizze obbligatorie e facoltative.
Per un quadro completo delle voci di spesa oltre al mutuo, dai un'occhiata alla guida sulle spese di acquisto casa. Lì trovi anche le spese non incluse nel TAEG (notaio, imposte) che pesano sul budget complessivo.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra TAN e TAEG?
Perché il TAEG è più importante del TAN?
Quanto è la differenza tra TAN e TAEG in un mutuo?
Le spese notarili sono incluse nel TAEG?
La banca è obbligata a comunicare il TAEG?
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