L'importo del mutuo non si decide in astratto. È il punto d'incontro tra tre vincoli concreti: il prezzo dell'immobile, l'anticipo che riesci a mettere sul piatto e la rata mensile che il tuo reddito può davvero sostenere. Chi parte dal "quanto vorrei chiedere" senza fare il conto della rata che ne deriva finisce quasi sempre in un colloquio bancario imbarazzante o, peggio, con una rata che strangola il bilancio familiare.
In questa pagina trovi tutto il necessario per fare il conto nella direzione giusta: le tabelle complete di rata, interessi totali e reddito necessario per ogni importo da 50.000 a 500.000 €, il dettaglio dei tagli più richiesti e un calcolatore per personalizzare la simulazione sui tuoi numeri. I valori sono calcolati con l'ammortamento alla francese, il metodo standard in Italia.
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Prima la rata, poi l'importo
Il punto di partenza onesto è il reddito netto mensile. Le banche italiane applicano la regola del 30-35%: la rata non dovrebbe superare quella percentuale del reddito netto del nucleo familiare. Sopra quel tetto l'istruttoria si complica e in molti casi la richiesta viene respinta; sotto, la pratica è sostenibile e passa.
Tradotto in cifre: con uno stipendio netto di 1.500 € al mese la rata massima sostenibile è 450-525 €, che al 3% su 25 anni corrisponde a un mutuo tra 95.000 € e 110.000 €. Con due redditi da 1.800 € ciascuno la capacità sale fino a 228.000-265.000 €. La differenza è enorme, e dimostra che la domanda "quanto mutuo posso permettermi" si risolve prima sul reddito che sul tasso.
Per il dettaglio su ogni fascia di stipendio, sulle soglie applicate dalle singole banche e su cosa fare se la rata supera il limite, la guida di riferimento è rata mutuo e stipendio.
La rata per ogni importo
Questa è la tabella di riferimento: la rata mensile per ciascun importo alle quattro durate più richieste, calcolata al tasso fisso indicativo del 3%.
| Importo | 15 anni | 20 anni | 25 anni | 30 anni |
|---|---|---|---|---|
| 50.000 € | 345 € | 277 € | 237 € | 211 € |
| 80.000 € | 552 € | 444 € | 379 € | 337 € |
| 100.000 € | 691 € | 555 € | 474 € | 422 € |
| 120.000 € | 829 € | 666 € | 569 € | 506 € |
| 150.000 € | 1.036 € | 832 € | 711 € | 632 € |
| 180.000 € | 1.243 € | 998 € | 854 € | 759 € |
| 200.000 € | 1.381 € | 1.109 € | 948 € | 843 € |
| 250.000 € | 1.726 € | 1.386 € | 1.186 € | 1.054 € |
| 300.000 € | 2.072 € | 1.664 € | 1.423 € | 1.265 € |
| 350.000 € | 2.417 € | 1.941 € | 1.660 € | 1.476 € |
| 400.000 € | 2.762 € | 2.218 € | 1.897 € | 1.686 € |
| 500.000 € | 3.453 € | 2.773 € | 2.371 € | 2.108 € |
Il tasso del 3% è un riferimento di mercato per il 2026: il tasso che ti verrà effettivamente proposto dipende dal tuo profilo, dal rapporto tra mutuo e valore dell'immobile e dalla banca. Nelle sezioni dedicate a ciascun importo trovi le stesse durate calcolate anche al 2,5%, 3,5% e 4%.
Quanto costano gli interessi
La rata è solo metà della storia. L'altra metà è quanto paghi complessivamente oltre al capitale che ti viene prestato — ed è la voce che chi compra casa per la prima volta sottovaluta di più.
| Importo | 15 anni | 20 anni | 25 anni | 30 anni | Costo totale (25 anni) |
|---|---|---|---|---|---|
| 50.000 € | 12.152 € | 16.552 € | 21.132 € | 25.889 € | 71.132 € |
| 80.000 € | 19.444 € | 26.483 € | 33.811 € | 41.422 € | 113.811 € |
| 100.000 € | 24.305 € | 33.103 € | 42.263 € | 51.777 € | 142.263 € |
| 120.000 € | 29.166 € | 39.724 € | 50.716 € | 62.133 € | 170.716 € |
| 150.000 € | 36.457 € | 49.655 € | 63.395 € | 77.666 € | 213.395 € |
| 180.000 € | 43.748 € | 59.586 € | 76.074 € | 93.199 € | 256.074 € |
| 200.000 € | 48.609 € | 66.207 € | 84.527 € | 103.555 € | 284.527 € |
| 250.000 € | 60.762 € | 82.759 € | 105.658 € | 129.444 € | 355.658 € |
| 300.000 € | 72.914 € | 99.310 € | 126.790 € | 155.332 € | 426.790 € |
| 350.000 € | 85.066 € | 115.862 € | 147.922 € | 181.221 € | 497.922 € |
| 400.000 € | 97.219 € | 132.414 € | 169.054 € | 207.110 € | 569.054 € |
| 500.000 € | 121.523 € | 165.517 € | 211.317 € | 258.887 € | 711.317 € |
La lettura importante è orizzontale, non verticale. Su un mutuo da 200.000 € passare da 20 a 30 anni abbassa la rata di circa 266 € al mese, ma aggiunge oltre 37.000 € di interessi complessivi. È un compromesso legittimo quando la rata è al limite delle tue forze, ma va fatto sapendo quanto costa. Allungare la durata non fa risparmiare: sposta il costo avanti nel tempo e lo aumenta.
Che reddito serve per ogni importo
Incrociando la rata con la regola del 30-35%, ecco il reddito netto mensile che serve per ciascun importo. La colonna "minimo" usa la soglia più permissiva (35%), quella "consigliato" la soglia prudenziale (30%) che lascia margine per gli imprevisti.
| Importo | Rata (25 anni, 3%) | Reddito netto minimo (soglia 35%) | Reddito netto consigliato (soglia 30%) |
|---|---|---|---|
| 50.000 € | 237 € | 677 € | 790 € |
| 80.000 € | 379 € | 1.084 € | 1.265 € |
| 100.000 € | 474 € | 1.355 € | 1.581 € |
| 120.000 € | 569 € | 1.626 € | 1.897 € |
| 150.000 € | 711 € | 2.032 € | 2.371 € |
| 180.000 € | 854 € | 2.439 € | 2.845 € |
| 200.000 € | 948 € | 2.710 € | 3.161 € |
| 250.000 € | 1.186 € | 3.387 € | 3.952 € |
| 300.000 € | 1.423 € | 4.065 € | 4.742 € |
| 350.000 € | 1.660 € | 4.742 € | 5.532 € |
| 400.000 € | 1.897 € | 5.420 € | 6.323 € |
| 500.000 € | 2.371 € | 6.774 € | 7.904 € |
Attenzione a un dettaglio che cambia tutto: la soglia si applica al totale delle rate mensili, non solo al mutuo. Se stai già pagando un finanziamento auto da 200 € al mese, quei 200 € vanno sottratti dalla capacità disponibile. In pratica il reddito che ti serve sale di circa 600 € rispetto ai valori in tabella.
Sopra i 250.000 € i numeri diventano raramente alla portata di un solo stipendio: a quei livelli la quasi totalità delle pratiche è cointestata, e la regola si applica al reddito complessivo dei due mutuatari.
Gli importi più richiesti, nel dettaglio
Le cinque sezioni che seguono coprono i tagli più cercati in Italia. Per ciascuno trovi la rata a quattro durate e quattro livelli di tasso, così da vedere subito quanto pesa una variazione del tasso sulla tua rata.
Mutuo da 100.000 €
È il taglio più cercato in assoluto in Italia: corrisponde all'acquisto di un trilocale in una città medio-piccola, oppure a un appartamento in periferia nelle grandi città quando l'anticipo è già consistente. Al 3% su 25 anni la rata è di circa 474 €, sostenibile con un reddito netto intorno ai 1.437 €.
Su un importo contenuto come questo la differenza tra tasso fisso e variabile pesa poco in valore assoluto: mezzo punto percentuale su 25 anni vale circa 25 € al mese. È il caso in cui la tranquillità del fisso costa poco e vale quasi sempre la pena.
| Durata | Tasso 2,5% | Tasso 3,0% | Tasso 3,5% | Tasso 4,0% |
|---|---|---|---|---|
| 15 anni | 667 € | 691 € | 715 € | 740 € |
| 20 anni | 530 € | 555 € | 580 € | 606 € |
| 25 anni | 449 € | 474 € | 501 € | 528 € |
| 30 anni | 395 € | 422 € | 449 € | 477 € |
Mutuo da 150.000 €
Cifra tipica del primo acquisto fuori dalle grandi città, o di un buon bilocale in area metropolitana. Al 3% su 25 anni la rata è di circa 711 €, che richiede un reddito netto di almeno 2.156 €.
Qui l'effetto durata inizia a farsi sentire: passare da 25 a 30 anni abbassa la rata di circa 79 € al mese, ma aggiunge oltre 14.000 € di interessi complessivi. È il primo importo in cui vale la pena fare il conto per esteso invece di guardare solo la rata.
| Durata | Tasso 2,5% | Tasso 3,0% | Tasso 3,5% | Tasso 4,0% |
|---|---|---|---|---|
| 15 anni | 1.000 € | 1.036 € | 1.072 € | 1.110 € |
| 20 anni | 795 € | 832 € | 870 € | 909 € |
| 25 anni | 673 € | 711 € | 751 € | 792 € |
| 30 anni | 593 € | 632 € | 674 € | 716 € |
Mutuo da 200.000 €
È il taglio dell'appartamento di buon livello nelle città metropolitane — Milano, Roma, Bologna, Firenze — o della casa indipendente nelle province più dinamiche. Al 3% su 25 anni si arriva a circa 948 €, con un reddito netto richiesto intorno a 2.874 €.
Il salto rispetto ai 100.000 € non è solo aritmetico: cambia il profilo della pratica. La banca chiede documentazione reddituale più solida, valuta con più attenzione la stabilità dell'impiego e può richiedere garanzie aggiuntive. A questo livello il mutuo cointestato diventa la norma più che l'eccezione.
| Durata | Tasso 2,5% | Tasso 3,0% | Tasso 3,5% | Tasso 4,0% |
|---|---|---|---|---|
| 15 anni | 1.334 € | 1.381 € | 1.430 € | 1.479 € |
| 20 anni | 1.060 € | 1.109 € | 1.160 € | 1.212 € |
| 25 anni | 897 € | 948 € | 1.001 € | 1.056 € |
| 30 anni | 790 € | 843 € | 898 € | 955 € |
Mutuo da 250.000 €
Territorio dell'acquisto casa nelle grandi città italiane, o di un immobile ampio in provincia. La rata al 3% su 25 anni è di circa 1.186 € e serve un reddito netto familiare di almeno 3.593 €.
Sono cifre che per un singolo stipendio sono raramente alla portata: a questo importo la maggior parte delle pratiche è cointestata. Serve inoltre un anticipo consistente — con LTV all'80% l'immobile deve valere almeno 312.500 €, il che significa 62.500 € di anticipo più le spese accessorie.
| Durata | Tasso 2,5% | Tasso 3,0% | Tasso 3,5% | Tasso 4,0% |
|---|---|---|---|---|
| 15 anni | 1.667 € | 1.726 € | 1.787 € | 1.849 € |
| 20 anni | 1.325 € | 1.386 € | 1.450 € | 1.515 € |
| 25 anni | 1.122 € | 1.186 € | 1.252 € | 1.320 € |
| 30 anni | 988 € | 1.054 € | 1.123 € | 1.194 € |
Mutuo da 300.000 €
È la fascia alta dei mutui residenziali italiani, tipica dei grandi centri urbani. Al 3% su 25 anni la rata è di circa 1.423 €, che richiede un reddito netto di almeno 4.311 €: numeri da doppio reddito medio-alto.
Su questo importo ogni decimo di punto percentuale conta. La differenza tra un fisso al 3% e un variabile di partenza al 2,5% è di circa 77 € al mese su 25 anni: quasi 930 € l'anno, oltre 23.000 € sull'intera durata. Non è una differenza teorica, ed è il motivo per cui a questi livelli conviene far competere più banche sulla stessa pratica.
| Durata | Tasso 2,5% | Tasso 3,0% | Tasso 3,5% | Tasso 4,0% |
|---|---|---|---|---|
| 15 anni | 2.000 € | 2.072 € | 2.145 € | 2.219 € |
| 20 anni | 1.590 € | 1.664 € | 1.740 € | 1.818 € |
| 25 anni | 1.346 € | 1.423 € | 1.502 € | 1.584 € |
| 30 anni | 1.185 € | 1.265 € | 1.347 € | 1.432 € |
Quanto pesa mezzo punto di tasso
Guardando le tabelle per importo emerge un fatto controintuitivo: mezzo punto percentuale di tasso pesa più di quanto pesi un anno di durata in più, e su importi alti la differenza diventa consistente.
Su un mutuo da 200.000 € a 25 anni, passare dal 3% al 3,5% significa circa 53 € in più al mese: quasi 640 € l'anno, oltre 15.800 € sull'intera durata. Su 300.000 € la stessa differenza di mezzo punto vale circa 79 € al mese e oltre 23.000 € complessivi.
La conseguenza pratica è che contrattare il tasso rende più che ottimizzare la durata. Presentare la stessa pratica a tre banche diverse e confrontare le offerte reali è il singolo intervento con il miglior rapporto tra tempo speso e denaro risparmiato in tutto il processo di acquisto.
Le spese oltre la rata
L'importo del mutuo copre il prezzo della casa, non il costo dell'operazione. Le voci che restano fuori e vanno pagate con liquidità propria sono:
- Anticipo — di norma almeno il 20% del valore dell'immobile, salvo garanzia Consap per gli under 36
- Imposte di registro o IVA — variano tra prima e seconda casa e tra venditore privato e impresa
- Notaio — atto di compravendita più atto di mutuo, tipicamente 2.000-4.000 € complessivi
- Perizia e istruttoria — 300-600 € per la perizia, fino allo 0,5% dell'importo per l'istruttoria
- Imposta sostitutiva — 0,25% dell'importo per la prima casa, 2% per la seconda
- Assicurazione incendio e scoppio — obbligatoria, generalmente 200-400 € l'anno
- Agenzia immobiliare — se presente, 2-4% del prezzo più IVA
Sommate, queste voci pesano tra il 10% e il 15% del prezzo dell'immobile. È la ragione per cui un anticipo del 20% netto non basta quasi mai: serve un margine ulteriore, e conviene tenere da parte almeno sei mesi di rata come riserva.